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TOP 5 Serie A – 4° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

Marco Spissu (Dinamo Sassari) – Ok le sette perse nella sua regia, ma sopperisce anche offensivamente alla giornata no del duo Kruslin – Pusica (10 punti in coppia, con 3/11 dal campo) ed è l’anima di una rimonta che parte da -7 a 4’ dalla fine: chiuderà con 22 punti, 5 assist e 3 recuperi, mettendo in cassaforte dalla lunetta (8/8) nell’ultimo minuto la vittoria sulla Fortitudo.


D’Angelo Harrison (Happy Casa Brindisi) – Brindisi la ribalta dopo un brutto primo tempo (38-53 alla pausa per Treviso), con una seconda metà da 61-30 e la sua stella è sempre più il leader offensivo dell’Happy Casa: 27 punti (4/6; 4/7) in 34 minuti, cui aggiunge 4 rimbalzi, altrettanti assist ed anche due stoppate.


Josh Bostic (Unahotels Reggio Emilia) – Menzione d’onore per Taylor ed un eccellente Baldi Rossi nella partita dell’ex, ma sono le tre bombe di Bostic ad inizio quarto periodo (12 dei 17 punti personali arriveranno nei 10 minuti finali) a spaccare la partita e propiziare l’impresa della Reggiana, corsara alla Segafredo Arena.


Luke Maye (Dolomiti Energia Trento) – Ex-aequo col compagno di reparto Williams (saranno gli unici in doppia cifra dei bianconeri) è il più continuo nella bella e solida vittoria di Trento – la prima stagionale – sul campo di una Pesaro tornata ad un brusco passo indietro, dopo l’impresa di Venezia.
Mitchell Watt (Umana Venezia) – Nella bella reazione collettiva della Reyer (cinque uomini in doppia cifra) dopo l’inopinato passo falso casalingo con Pesaro, scegliamo la concretezza del centro titolare: 15 punti, 7 rimbalzi, ma anche 3 stoppate e 2 assist nello score di Mitchell Watt.


Antimo Martino (All. Unahotels Reggio Emilia) – Il 4-18 con cui inizia la partita sotterrerebbe chiunque, ma l’Unahotels ci ha già abituato a non darla mai per morta. Ripresa la partita con la difesa, le tre triple di Bostic nel quarto periodo sanciscono l’allungo, per una vittoria meritata (dopo i due colpi sfiorati in Coppa) ed arrivata anche con una certa autorità.

Scritto da Donatello Viggiano

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