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Chi è Junior Messias? Il fattorino scelto dal Milan

A volte il calcio ci regala delle storie quasi incredibili da credere, come quella che sta vivendo Junior Messias, trequartista dal sinistro magico e dalle finte ubriacanti (primo nella scorsa Serie A con 105 dribbling riusciti), passato in poco tempo da lavorare come fattorino a diventare un nuovo acquisto del Milan.

Torino 08/11/2020 – campionato di calcio serie A / Torino-Crotone / foto Image Sport nella foto: Junior Walter Messias

A 20 anni si trasferisce dal Brasile in Italia, più precisamente a Torino, con il sogno che ogni ragazzo brasiliano porta nel cuore: quello di sfondare nel mondo del calcio. Ma le difficoltà non tardano ad arrivare e pur di mettere in mostra il suo talento, Junior alterna gli allenamenti e le partite con lo Sport Warique (una squadra di peruviani del campionato amatoriale UISP) con il lavoro come fattorino. Il calcio all’epoca era solo una passione da far coesistere nel poco tempo libero con il lavoro.

Il momento della svolta coincide con l’incontro con l’ex allenatore del Torino, Ezio Rossi.

“Io non allenavo, ma notai Junior e provai a metterlo in contatto con una squadra della zona, il Fossano.

Ezio Rossi

L’ingaggio proposto dal Fossano però era di soli 700 euro al mese, troppo pochi per Junior per potersi mantenere avendo anche una moglie ed un figlio in Brasile. Nel 2015 Rossi trova una squadra da allenare: il Casale, che militava nel campionato di eccellenza e decide di puntare tutto su Messias. Il contratto questa volta volta è di 1500 euro al mese. Non un ingaggio milionario, ma tanti da far si che Junior si potesse concentrare esclusivamente sul calcio. Ovviamente le sue qualità sono troppo superiori rispetto alla media della categoria, infatti chiude quella stagione realizzando 20 reti e conquistando la vittoria del campionato.

Una volta passato al Chieri, in Serie D, inizia l’ascesa verso i maggiori campionati. Il sogno di Messias però sembrava potesse svanire definitivamente a causa della mancanza di un passaporto comunitario, richiesto da molti anni per potersi regolarizzare con le leggi italiane e che gli bloccò il passaggio in Serie B, dovendo ripartire dal Gozzano. Ma quando tutto ormai sembrava finito, ricevette la comunicazione da parte della Questura che lo invitava a presentarsi per poter ritirare la documentazione tanto attesa.

Finalmente a 28 anni arriva la chiamata del Crotone. A volerlo con insistenza fu proprio Raffaele Vrenna, a quel tempo Direttore Generale della società calabrese. Il primo anno, nella città che fu di Pitagora, Messias realizza 6 gol in 36 presenze nel campionato cadetto, ottenendo la promozione nella massima serie. Non sembra subire il salto di categoria e nonostante l’immediata retrocessione del Crotone, Messias risulta comunque tra i migliori giocatori del campionato mettendo a segno 6 reti ed un numero smisurato di dribbling riusciti (ben 105) più di fenomeni affermati come Cristiano Ronaldo, Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic.

Numeri che ovviamente non sono rimasti inosservati dai top club. É il Milan ad assicurarsi le sue magie, prelevandolo dal Crotone sulla base di un prestito a 2,6 milioni di euro con diritto di riscatto a 5,4 milioni più 1 di bonus. Da fattorino alla Champions League con i rossoneri, semplicemente Junior Messias.

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