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Lorenzo Insigne, il Magnifico numero 24

Lorenzo Insigne, curiosità e segreti del numero 24 del Napoli.

Ag Napoli 09/11/2019 – campionato di calcio serie A / Napoli-Genoa / foto Alessandro Garofalo/Image Sport nella foto: Lorenzo Insigne

Top curiosità Lorenzo Insigne

  1. Lorenzo ha 3 fratelli, tutti e 3 calciatori. Roberto che gioca nel Benevento mentre Marco e Antonio giocano in campionati minori
  2. Aveva un cane di nome Pocho, in onore del fantasista del Napoli che in quegli anni era Lavezzi, detto il Pocho.
  3. Il suo idolo è sempre stato un giocatore della Juventus, Alessandro Del Piero, che per Insigne, era un esempio di talento e grande correttezza dentro e fuori dal campo
  4. Da bambino Lorenzo, per aiutare economicamente la sua famiglia, faceva il venditore ambulante vendendo vestiti al mercato di Frattamaggiore
  5. Insigne ha sempre ribadito che avrebbe voluto segnare il suo primo gol in Serie A contro la Juventus.
  6. Da bambino passava ore e ore a palleggiare contro un muro dalle 7 di mattina fino a quando sua madre non lo chiamava. Per questo era soprannominato rompiscatole

Frasi celebri di Insigne

„Avevo 8 anni. Alla scuola calcio sapevano che mio padre non poteva pagare le quote mie e di mio fratello e il presidente ce le abbuonava. Diceva che le compensavamo con il talento. Eravamo bravi. Ci regalavano pure la divisa, non potevamo pagarla e uscivamo con i vestiti che avevamo in casa.“

„Feci provini con il Torino, con l’Inter, e tutti mi rifiutavano. Non facevo altro che sentire: “È bravo, però è bassino”. Volevo mollare, mi era passata la voglia. A che serve, mi dicevo, è inutile: in tutti i posti in cui vado mi dicono che sono basso e non posso giocare a calcio. Al Napoli invece mi presero. Fu la mia fortuna. Al Nord prima funzionava così, preferivano i ragazzini alti, anche se non sapevano palleggiare.“

„Arrivò un momento in cui mio padre mi disse: se non vuoi andare a scuola, mettiti a lavorare, in casa tutto il giorno senza fare nulla non ci puoi stare. Andavo con mio cugino che aveva un posto al mercato e lavoravo per lui per 50 euro la settimana. Mi alzavo alle sei del mattino e la sera andavo ad allenarmi: erano giornate interminabili. A volte ero talmente stanco che mi addormentavo nello spogliatoio e veniva l’allenatore a svegliarmi.“

Top gol di Lorenzo Insigne

Tra i gol più importanti e belli di Insigne troviamo il suo 100° gol con la maglia del Napoli arrivato contro la Juventus. Tra questi troviamo anche il gol capolavoro arrivato contro il Real Madrid in Champions League. Che magia di Insigne!

Carriera di Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne è nato a Napoli il 4 giugno 1991 è cresciuto a Frattamaggiore, un paesino di circa 30 mila abitanti situato a nord di Napoli. Ha iniziato a giocare nelle giovanili del Napoli nel 2006 quando è stato acquistato dall’Olimpia Sant’Arpino per 1500 euro. Ha esordito con la primavera nel 2008 realizzando ben 15 gol. Ha iniziato a muovere i primi passi in prima squadra partecipando a delle amichevoli quando in panchina c’era Roberto Donadoni. Il suo vero esordio è però avvenuto quando in panchina c’era Walter Mazzarri, nella sfida vinta dal Napoli per 2-0 contro il Livorno, subentrando a Denis. Viene poi ceduto nella parte finale della stagione in Lega Pro alla Cavese per poi passare l’anno successivo al Foggia di Zeman. Con lui Insigne colleziona 33 presenze, 19 gol in campionato e 7 gol in Coppa Italia Lega Pro. A 20 anni passa al Pescara in serie B dove ritrova Zeman debuttando in campionato contro il Verona.

Con il Pescara realizza 18 reti e 14 assist ed è tra i protagonisti, insieme a Ciro Immobile, della vittoria del campionato e della seguente promozione in Serie A del club abruzzese. Terminato il prestito al Pescara torna al Napoli e contro il Parma segna il suo primo gol in Serie A. Pochi giorni dopo il suo primo gol debutta anche in Europa League contro l’AIK. Lorenzo chiude la sua prima stagione al Napoli con 37 presenze in campionato, 5 gol, 7 assist. Nella stagione seguente esordisce anche in Champions League contro i tedeschi del Borussia Dortmund siglando anche il suo primo gol europeo.

In quella stagione Insigne diventa il secondo italiano, dopo Di Natale, ad aver segnato in Serie A, Champions League, Europa League e Coppa Italia nella stessa stagione. Contro la Lazio, Insigne, indossa per la prima volta la fascia di capitano. In quella stagione vince la Coppa Italia in finale contro la Fiorentina. Nella stagione 2014-2015 Insigne riporta la rottura del legamento crociato anteriore che non li permette di scendere in campo contro la Juventus nella finale di Supercoppa, vinta proprio dal Napoli. Nella stagione successiva con l’arrivo di Sarri sulla panchina del Napoli raggiunge le 100 presenze in Serie A. Quando Marek Hamšík, si trasferisce in Cina, diventa il capitano del Napoli, guidato da Carlo Ancelotti. Con l’arrivo di Gattuso la stagione successiva, vince la Coppa Italia in finale contro la Juventus. In nazionale viene convocato per la prima da Prandelli per le partite contro Malta e Bulgaria. Con l’Italia Insigne, per adesso, ha collezionato 40 presenze e 7 gol.

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