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Storia e significato dello stemma della Fiorentina

curva tifosi Fiorentina

Lo stemma è il biglietto da visita di una squadra di calcio, e nei suoi intenti cerca di riassumerne la storia e, se vogliamo, anche i valori. Viene orgogliosamente indossato sulle maglie delle squadre, svetta sulle bandiere delle tifoserie e per qualcuno diventa anche un tatuaggio per blindare su pelle la propria fede calcistica. 

Ad aprile 2022 la Fiorentina ha presentato il suo nuovo ed attuale logo, parte essenziale di un progetto di rinnovamento e modernizzazione della società che sta riguardando diversi ambiti. Sono tante le novità che hanno investito il mondo viola sotto la gestione di Rocco Commisso come, ad esempio, il modernissimo impianto di allenamento (il Viola Park); i tifosi, poi, si augurano di avere molto presto un Artemio Franchi finalmente restaurato. Dunque, cosa rappresenta lo stemma della Fiorentina? Andiamo a scoprire tutto sul suo significato e sulla sua lunga storia.

Cosa rappresenta lo stemma della Fiorentina? 

Scudetto della Fiorentina negli spogliatoi
(Photo by Alex Grimm – UEFA/UEFA via Getty Images)

Oggi lo stemma della Fiorentina si compone in questo modo: il ruolo di “cornice” è affidato ad un quadrato ruotato di 45°, che segna così un distacco dall’ormai consueto rombo allungato che si poteva notare sulle divise della squadra dal 1993. Al suo interno spiccano due elementi: il giglio di colore rosso e una V di colore viola. Il fiore è da sempre il simbolo della città, derivando dal periodo dei Guelfi prima e dei Ghibellini poi, e successivamente adottato anche Repubblica di Firenze. In questa nuova versione appare più stilizzato e meno rinascimentale: è importante notare che, in qualche modo, questo design richiama quello degli anni ’60, il periodo di maggior successo della storia del club. 

La V di colore viola abbraccia il giglio dal basso, e simboleggia la forte unione tra i tifosi della squadra e il profondo legame che unisce il team e i suoi supporter. Le tinte preponderanti tornano ad essere le due originali, ossia il rosso e il bianco: il viola sarà introdotto, infatti, solo qualche anno dopo la fondazione del club nel 1926.

Storia del logo della Fiorentina

I primi trent’anni della storia del club, per essere precisi dal 1926 al 1957, sono caratterizzati dal logo originale della squadra: un giglio rosso dal sapore rinascimentale, con forme circolari e un design piuttosto “impegnativo”. Sul finire degli anni ’50, quindi, si opta quindi per una direzione più minimalista e stilizzata: un giglio geometrico con solo tre petali e il gambo, che si dice sia stato disegnato dall’allora presidente del club Luigi Ridolfi

Alla fine degli anni ’60 il quadrato si trasforma in un rombo, la figura viene allungata e diventa quello che in geometria è chiamato aquilone o deltoide convesso: inizialmente l’intero spazio è occupato dal giglio, ma a metà degli anni ’70 la figura viene ripartita in due macro aree: il fiore in quella superiore, la scritta ACF in quella inferiore.

Negli anni ’80 si tenta di cambiare in maniera drastica la figura geometrica di riferimento, che in questo periodo è un cerchio al cui interno si trovano la F di Fiorentina e il giglio fusi in un unico disegno. Nel 1993 si torna però all’aquilone, questa volta arricchito da un elegante bordo dorato, che rimarrà ben presente sulle maglie della squadra per quasi 30 anni, fino al recente restyling.

Una curiosità: consultando le ricerche d’archivio del Museo della Fiorentina, si può scoprire che nella sua lunga storia il club viola ha usato 22 diverse versioni del giglio, conteggio che comprende anche il nuovo stemma ufficialmente in uso dalla stagione 2022/23.

In che anno ha vinto la Coppa Italia la Fiorentina?

Mancini celebra la vittoria della Coppa Italia con la Fiorentina
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Abbiamo menzionato in precedenza quello che viene considerato il periodo più vincente della storia del club; perciò, concludiamo questa panoramica sul simbolo della Fiorentina approfondendo un po’ il palmarès della viola e alcuni dei suoi volti più rappresentativi. In che anno ha vinto la Coppa Italia la Fiorentina? Questo trofeo è uno dei suoi terreni di caccia prediletti, con ben 6 trionfi (1939-1940; 1960-1961; 1965-1966; 1974-1975; 1995-1996 e 2000-2001) su un totale di 11 finali (arriva seconda nelle stagioni 1958; 1959-1960; 1998-1999; 2013-2014 e 2022-2023).

E quanti scudetti ha vinto la Fiorentina? La Viola trionfa nel campionato italiano in 2 occasioni, nel 1955-1956 e nel 1968-1969, arrivando invece seconda nel 1956-1957, nel 1957-1958, nel 1958-1959, nel 1959-1960 (avete letto bene, sfiorano il successo per ben 4 anni di fila) e nel 1981-1982.
Per quanto riguarda invece i suoi giocatori più celebri, tra i tantissimi grandi calciatori che hanno vestito la maglia viola non si possono non fare i nomi del portiere Giuliano Sarti, dei difensori Pietro Vierchowod, Daniel Passarella e Angelo di Livio o ancora dei centrocampisti Rui Costa, Dunga e De Sisti. Per quanto riguarda l’attacco, hanno fatto magie con la divisa dell’AC Fiorentina due leggende come Omar Gabriel Batistuta e Roberto Baggio.

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