
โI believe I can flyโ

Vi siete mai chiesti come sarebbe andata?
Vi siete mai chiesti come sarebbero andate le cose se uno sbarbato MJ avesse scelto un altro brand per accompagnarlo nella sua trionfale cavalcata verso lโolimpo degli Dei del Basket, in qualitร di capo supremo?
La Street Culture globale sarebbe stata la stessa? Le regole di marketing e di comunicazione delle grandi multinazionali si sarebbero evolute allo stesso modo? Il mondo della moda e della musica non sarebbero oggi piรน poveri senza la sneaker con โi colori del diavoloโ?

Eh sรฌ, perchรฉ ci รจ mancato davvero poco.
Nella March Madness NCAA del 1982 I Tar Heels di North Carolina guidati da Michael Jordan e James Worthy battono allโultimo secondo i Georgetown Hoyas di Pat Ewing con il canestro che svelรฒ al mondo intero lโimmenso talento del numero 23.
Il nostro eroe ai piedi porta le Converse Pro Leather con i colori sociali di UNC, ma forse non tutti sanno che, prima del suo ingresso in NBA (due anni dopo), cercherร in tutti i modi un accordo con Adidas, che perรฒ non arriverร mai.

L’offerta irrinunciabile
Arriva invece unโofferta irrinunciabile da parte di Nike, e un design innovativo e super cool al servizio delle Air Jordan I, la sneaker che cambierร per sempre la percezione sociale e culturale di una scarpa da basket.
Fu lโallora direttore creativo di Nike Peter Moore a disegnare le iconiche sneaker, seguendo perรฒ le indicazioni tecniche di MJ, che le volle progettate secondo le sue esigenze di atleta.
Stagione โ84/โ85, la prima del 23 nei Pro: dopo un interregno del prototipo delle Uno, rappresentato dalle Nike Air Ship, sia nella colorway rossa e nera โbannataโ (su cui poi Nike prese la palla al balzo e realizzรฒ una delle campagne piรน leggendarie e efficaci di sempre), e successivamente in quella โclassicaโ bianca e rossa, le Nike Air Jordan I vengono immesse sul mercato nellโAprile 1985.
Tomaia in pelle, logo Jordan col pallone alato che provoca orgasmi alla sola vista, piccola camera dโaria tra tomaia e tallone, e una silhouette inconfondibile.
Il resto รจ storia, come la quantitร incalcolabile di modelli e colorazioni di Jordan I che hanno illuminato le nostre vite in questi anni.
Michael Jordan รจ il secondo episodio della nuova rubrica, di Chicco Giuliani, Fresh And Sneak!
Prima di lui ha inaugurato questa sezione Kareem Abdul Jabbar.
