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TOP 5 Serie A – 23° Giornata

Come ogni settimana, arriva la TOP 5 di Schiaccio e Non Faccio Fatica sul turno di campionato appena concluso.

In una giornata lunga ed incompleta per il rinvio di Brindisi – Sassari a causa della perdurante quarantena imposta alla Dinamo, cambia poco o nulla nelle zone alte della classifica. Senza Gaines e l’intero staff tecnico bloccati dal Covid, con Leunen nelle vesti di allenatore – giocatore coadiuvato dal responsabile del settore giovanile Di Giuliomaria, Cantù gioca una gara coraggiosa e tiene testa per 35’ (58-53) prima di lasciare definitivamente strada alla capolista Armani Exchange. Vincono anche la Virtus Bologna a Pesaro – pesante la bomba del 66-71 di Markovic per ricacciare indietro la VL – e la Reyer a Trieste, complici un parziale di 19-1 nel terzo quarto e soprattutto un devastante 17/27 dall’arco, a dispetto del 36% da 2.  

Altro passo in avanti verso i playoff (ora +4 sul nono posto) per Treviso, nonostante il rischio di vanificare il +23 del secondo quarto, con la Vanoli già doppiata. Uno scatenato Barford (career – high a quota 33) guida, con 13 punti nei primi tre minuti del quarto periodo, i suoi alla definitiva rimonta, coincisa col canestro del sorpasso di Jarvis Williams, ma sull’ultimo possesso è decisivo il tap-in a tempo scaduto dell’ex Akele a correggere l’errore di Sokolowski e decretare l’undicesimo sigillo della De’ Longhi.  

Tre triple di Jeremy Morgan ispirano la fuga di Trento dopo l’intervallo, fino ad un +24 finale sulla Brescia dell’ex Buscaglia che certifica gli evidenti recenti progressi della Dolomiti Energia, mentre si decide in volata il derby tra Fortitudo e Reggio Emilia, che lascia l’Unahotels in coda alla classifica. I liberi di Banks e Baldasso sembrano chiuderla con qualche secondo d’anticipo (71-65 a 15’’), ma Sims segna dall’arco e la F pasticcia a rimbalzo, lasciando un ulteriore possesso agli uomini di Caja. I quali  troverebbero anche il jolly – il primo dopo sette errori  dall’arco– di Koponen per la parità, ma che viene giudicato dagli arbitri oltre la sirena finale. Ha riposato Varese.   

Stefano Tonut (Reyer Venezia) – Nella giornata degli ex decisivi lui non è da meno ed indirizza con tre triple (sarà 6/8 alla fine) il break da 19-1 che spezza l’equilibrio a Trieste. Chiuderà con 23 punti in 35’, 14 nei quali nel secondo tempo, conditi da 7 rimbalzi, 4 perse e 2 assist: bentornato a casa!  

Jaylen Barford (Vanoli Cremona) – Smette di segnare già a sette minuti dal termine, ma  se Cremona, da -23, la perde solo allo scadere è anche merito anche merito della sua sfuriata da 13 punti nei primi tre minuti del quarto periodo: saranno 33 alla fine (career high) in 38’, con 6/12 da 3, 8 rimbalzi, 2 recuperi e 1 assist.  

Jeremy Morgan (Dolomiti Energia Trento) – Jacorey Williams (12 punti nel quarto periodo) rifinisce quello che Morgan ispira dopo l’intervallo, ovvero tre delle cinque triple che sparigliano una situazione equilibrata per metà gara: saranno 19, con 4 assist e 3 recuperi nel +24 finale di Trento su Brescia.  

Dario Hunt (Fortitudo Bologna) – Produce 45 punti in coppia con Banks, mostrando concretezza e presenza sui due lati del campo, come testimoniano il 9/12 da 2 e i 9 rimbalzi catturati: fatturato fondamentale per aggiudicarsi un delicato scontro salvezza.  

Henry Sims (Unahotels Reggio Emilia): non solo un punto al minuto (23), ma anche il rimbalzo d’attacco, con relativa tripla, che permette ai suoi di avere anche l’ultimissima chance per pareggiare, quella che Koponen manderebbe anche a segno, ma con quel mezzo secondo di ritardo che rende tutto vano.  

Max Menetti (Coach De’ Longhi Treviso) – Rischia di disfare una sfida dominata per larghi tratti (23-46 al 18’) e che vede i suoi in controllo (60-70) anche all’ultima sirena, poi arriva il tap-in di Akele a sbrogliare la matassa, che vale la terza vittoria in finale ed un lusinghiero settimo posto in classifica.

 

 

 











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