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Qual è l’esultanza più famosa del calcio?

Balottelli esulta per il gol alla Germania

Le esultanze non sono soltanto un modo attraverso il quale i calciatori danno sfogo alla tensione agonistica ed esultano insieme ai compagni: questa, certo, è la loro funzione primaria, ma nel tempo son diventate tanto iconiche quanto gli atleti che le eseguono. Pensate al Siuuum di Cristiano Ronaldo, alle braccia incrociate di Mbappè o, per chi ama il vintage, alla mitragliatrice di Batistuta. Questi gesti hanno un valore simbolico che vive del carisma dei calciatori e, allo stesso tempo, ne è la più concreta derivazione. Ma qual è l’esultanza più famosa del calcio? Ecco alcune che non possono mancare al dibattito.

Cristiano Ronaldo, il Sium

esultanza Cristiano Ronaldo 'Siu'
(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Se non l’esultanza più famosa della storia del calcio, il Siu (o Sium) di Cristiano Ronaldo è quantomeno quella più virale in assoluto, al punto da essere stata replicata anche in molti altri sport e avere persino un emote dedicata nel popolarissimo gioco Fortnite. Anche se molto probabilmente l’avete già in mente, ve la raccontiamo: dopo un gol, Ronaldo si lancia in una breve corsa, salta, ruota di 180° e atterra a gambe divaricate e con le braccia che puntano verso il basso, mentre urla “Siuuuuuu”. L’esultanza, ha spiegato lo stesso Ronaldo, è nata per caso nell’agosto del 2013 durante una partita contro il Chelsea.

Gli indici al cielo di Leo Messi

Messi esulta con gli indici al cielo
(Photo by PAU BARRENA/AFP via Getty Images)

Altrettanto celebre, sebbene meno elaborata e più generica, è l’esultanza di Lionel Messi, che da sempre punta gli indici al cielo e guarda verso l’alto quando fa gol: non è l’unico calciatore a fare questo tipo di celebrazione, ma è senz’altro quello che l’ha resa più globale, perlomeno grazie alla caratura del personaggio. Nel caso di Lionel, la dedica va alla nonna Celia, morta quando Leo aveva solo dieci anni ma primaria fonte di ispirazione per il futuro 8 volte Pallone d’Oro.

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La mano all’orecchio di Luca Toni

Luca Toni esulta per un gol con la mano all'orecchio
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Chi, soprattutto nell’estate del 2006, non ha esultato portando la mano all’orecchio e facendola ruotare? Questa è l’esultanza di Luca Toni, esportata in tutto il mondo nell’indelebile Mondiale di Germania. Lo stesso Toni ha raccontato che questo peculiare modo di festeggiare è nato durante una cena con Zamparini ai tempi del Palermo: qualcuno al tavolo ha fatto questo gesto per sottolineare una cosa che aveva appena detto, e Toni ha promesso di utilizzarla la domenica successiva in caso di gol. Il resto è storia.

La Dybala Mask

Il gesto di esultanza di Dybala
(Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Esultanza nata nel 2017, la Dybala Mask è la signature di Paulo Dybala, uno dei calciatori più talentuosi mai visti in serie A, noto soprattutto per la sua lunga militanza con la Juventus e oggi in forza alla Roma. Proprio nel suo periodo con i bianconeri, per essere precisi nell’ottavo di Coppa Italia contro l’Atalanta nella stagione 2016-2017, viene alla luce questa peculiare modo di esultare: Paulo Dybala si copre la bocca con l’indice e il pollice, mimando una sorta di maschera. L’intento, ha poi spiegato Dybala, era quello di proporre la maschera di un gladiatore, e l’ispirazione viene dal celeberrimo film di Russell Crowe.

Le braccia incrociate di Kylian Mbappé

Kylian Mbappé incrocia le braccia dopo un gol
(Photo by PATRICK HERTZOG/AFP via Getty Images)

Una delle esultanze più famose del calcio moderno è quella che ha protagonista Kylian Mbappé, atleta di caratura mondiale e considerato uno dei calciatori più forti del mondo, se non il migliore in assoluto. Quando segna, Kylian incrocia le braccia tenendo aperti i palmi sotto le ascelle: un modo di esultare nato in famiglia e che lo sportivo ha mutuato dal fratello minore Ethan, che era solito eseguirlo durante le partite alla PlayStation. Questo gesto è diventato così virale e imitato che Mbappé ha deciso di brevettarlo, depositandolo all’Ufficio per la Proprietà Intellettuale dell’Unione Europea.

La mitragliatrice di Batistuta

Batistuta fa la mitragliatrice dopo un gol
(Allsport UK /Allsport)

Senza ombra di dubbio una delle esultanze più cool di sempre, nata ai tempi in cui Omar Gabriel Batistuta vestiva la maglia della Fiorentina. Per essere precisi, la nascita di questo gesto risale all’estate nel 1998, quando Batitusta è in ritiro in Francia con la sua Nazionale: ha portato con sé, però, un pezzo della Fiorentina, ossia il massaggiatore Dati; una figura per lui fondamentale, con la quale ha instaurato un rapporto fortissimo. La collaborazione tra i due, però, non essendo ufficiale, viene vissuta in maniera clandestina e così a Dati è dato lo scherzoso soprannome di 007. “Quando fai gol, mi spari” dice allora il massaggiatore a Batistuta, e il Re Leone risponde alla chiamata: alla seconda giornata della serie A 1998-1999, l’argentino segna con il Vicenza e apre il fuoco in direzione di Dati, che si butta terra come se fosse stato colpito da una raffica di proiettili.

Il ciuccio di Francesco Totti

il ciuccio di Francesco Totti
(Photo credit should read PATRICK HERTZOG/AFP via Getty Images)

Un’esultanza così celebre da aver addirittura generato un soprannome per la leggenda Francesco Totti: il Pupone. Dopo aver segnato un gol, infatti, Totti era solito omaggiare l’allora compagna e moglie Ilary Blasi in questo modo: l’attrice e showgirl, infatti, utilizzava questo gesto nei momenti che le richiedevano molta concentrazione. 

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